Iniziamo

Eccoci qua a reagire alle tattiche disoneste di chi gestisce la nostra azienda… il gatto e la volpe.

Certo la situazione nel mondo è drammatica, un manipolo di individui è libero di esercitare l’enorme potere che ha grazie all’inconsapevole contributo di miliardi di individui storditi, ingenui, ignoranti e impauriti. Quel che vogliono, ammesso che lo sappiano, non somiglia nemmeno lontanamente al bene dell’umanità. Siamo in grado di produrre tutto quello che ci serve per vivere in prosperità eppure il Mercato ci fa sapere che siamo in crisi. Il controllo del nostro mondo è in mano a degli incoscienti. Ci arrendiamo?

Oggi un blog chiude e un’altro apre.

A presto.

3 risposte a “Iniziamo”

  1. Credo che oltre a percorrere le vie tradizionali (stampa, politica, sindacati ecc…) con tutti i relativi corollari di “diplomazia”, “tatto”,strumentalizzazioni,manipolazioni ecc…sia necessario ricorrere a strategie alternative, imprevedibili e dirompenti, del tipo “flash mob” (cioè dimostrazioni estemporanee che però attirino l’attenzione e facciano parlare anche la gente comune), azioni mirate a scacchiera (previ accordi preliminari), come boicottaggi che evidenzino l’importanza dei ruoli che si vogliono esternalizzare (ed ovviamente qui la creatività si potrebbe sbizzarrire ma ovviamente non è questa la sede per dare suggerimenti dettagliati…) ed altre manifestazioni RUMOROSE ed ECLATANTI mirate ad attirare l’attenzione nazionale ed a rendere ineludibile la situazione, per far tremare i polsi ai vari decisori…
    Basta “fair play”!

  2. Alessandro Profumo – Amministratore delegato di Unicredit dal 1998 al 2010, è stato il più internazionale dei manager italiani. Non solo ha portato Unicredit quasi al fallimento con la sua strategia di acquisizioni (la più avventata è stata quella di Capitalia realizzata senza fare neanche una due diligence, cioè un’approfondita analisi dei bilanci della banca romana), ma ha introdotto in grande stile in Italia le peggiori pratiche di moda all’estero: la vendita di derivati alle società e agli enti pubblici che non ne avevano assolutamente bisogno e la frode fiscale con il cosiddetto schema “Brontos”, per il quale è stato rinviato a giudizio dal Tribunale di Milano.Nella sua carriera in Unicredit, Profumo non si è neanche fatto mancare la vendita di titoli Parmalat e Cirio e di bond argentini ai correntisti alla vigilia dei rispettivi crack. Dopo aver incassato da Unicredit una buonuscita da 40 milioni di euro, nonostante la banca di Piazza Cordusio abbia dovuto effettuare tre aumenti di capitale in tre anni, Profumo è ora alla guida del Monte dei Paschi di Siena, la più antica banca al mondo in procinto di essere nazionalizzata a causa del suo dissesto finanziario.

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